
von Harald Haarmann
I Romani non costruirono la loro civiltà di propria iniziativa, ma furono civilizzati da altri le cui civiltà sono molto più antiche di quella dei Romani, ovvero dagli Etruschi e dai Greci. Gli etruschi e i greci erano ormai presenti in Italia secoli prima che gli abitanti dell’idillio rustico sui sette colli diventassero cittadini. Gli etruschi nel nord e i greci nel sud mantenevano una vasta rete di relazioni commerciali, esercitando anche il loro controllo politico su gran parte della penisola. I Romani beneficiarono del loro rapporto con questi popoli della prima civiltà italiana. All’inizio; queste relazioni furono pacifiche, ma in un secondo momento i Romani misurarono la loro forza militarmente con i potenti vicini. Alla fine, il dominio esclusivo passò ai romani che si difesero con successo contro tutti gli invasori, i celti nel nord e i cartaginesi al sud. La storia da raccontare in questa sede ha il carattere di una saga e riguarda i primi contatti dei romani con i loro vicini, il dinamico risveglio culturale, la coesistenza di diversi gruppi etnici nella città di Roma, lo sviluppo dell’amministrazione urbana e in seguito dell’ordine statale sotto l’egida degli etruschi, gli eventi drammatici legati al cambio di potere a Roma e l’emergere della Repubblica romana, il passaggio alla forma scritta e alla creazione di un lessico culturale per la lingua latina: riassumendo si tratta di una descrizione delle circostanze fondamentali per la formazione di un mosaico culturale, a noi noto come civiltà romana. Il latino ha trasmesso una moltitudine di parole colte alle lingue europee moderne. Il loro numero raggiunge le centinaia. Nell’»eredità« latina infatti molte espressioni sono entrate a far parte delle lingue che parliamo oggi e che originariamente non erano neppure latine, ma provengono da altre fonti.
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Maße: 21.0 x14.8 x1.5 cm
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